Vendita
galline km 2
di Aldo Busi

Dal
risvolto di copertina:
Delfina Unno Pastalunghi e' una donna morta. Ma allora, voi chi siete?
Lettori? Spiritisti? O la speranza estrema di far andare a segno una
vendetta postuma contro lo strapotere delittuoso della grande Famiglia
Pastalunghi? Da quando il fondatore della dinastia, Nonno Nasino, impose
sul mercato le scatolette del "Mangio Moderno" e apri' la
strada ai trionfi della generazione successiva capitanata dallo Zio
Romeo, una mattanza segreta fa schiumare di sangue caldo la scia dei
pescherecci Pastalunghi. Con la lavorazione di tonni e sottaceti, la
Famiglia ha imparato l'arte di inscatolare il tempo, controllare la
Storia e ignorare qualunque verita'.
Ma Delfina, questa morta che ancora si ostina a dire "io",
e' sempre stata una lisca difficile da mandar giu': lesbica d'assalto
con una fama da svitata a oltranza ("W Saffo, M il baffo!"),
e' una rampolla fuori riga, uno scandalo pubblico, una mente in agguato.
A quarantacinque anni scoccati, Delfina non si va a innamorare di una
sarda, una Caterina ventenne e proletaria con i capelli rossi di ridicola
lunghezza e remoti occhi grigi? Dissipata e amorale com'e', coltiva
addirittura la perfida illusione di essere amata per se' stessa oltre
la morte, come un'ordinaria signorina Rossi; e nello stesso attimo fa
strage di reputazioni altrui lasciando cadere con oculata sbadataggine
un gotha da vertigine che schiera fianco a fianco celebrita' inventate
e nomi veri. Ma va da se' che, in questa grande saga del desiderio disatteso,
i personaggi veri sono quelli inventati. Opera di maestosa e ridente
architettura narrativa, Vendita galline Km 2 si puo' leggere come un
severissimo giudizio universale sulla nostra classe dirigente, ma si
rifiuta di essere un canto funebre. Mai donna morta e' stata piu' viva
e spiritosa di questa Delfina che guizza di suicidio in suicidio pagina
dopo pagina.
"Un
intrigo amoroso-politico accomuna le due donne protagoniste di questo
"romanzo totale, che ha l'ambizione di proporsi come una summa
di un'epoca e di una cultura che vanno affermando di aver liquidato
i miti e non sanno di averli reinventati in versione grottesca"
(M. Cavalli da http://www.mondadori.com
).
Le
«galline» di Busi vanno all’università
Un
convegno alla Ca’ Foscari di Venezia
L’opera dello
scrittore monteclarense Aldo Busi continua ad essere al centro dell’attenzione
non solo di iniziative di carattere televisivo, ma anche di convegni
del mondo accademico. Lunedì 19 aprile alla facoltà di
architettura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia,
il critico eletterario Marco Cavalli condurrà un convegno sul
tema "Architetture romanzesche: Vendita galline km 2 di Aldo Busi".
L’iniziativa prenderà in esame una delle opere più
riuscite dell’autore di "Seminario sulla gioventù".
Si tratta di quella "Vendita galline km 2", appunto, che dieci
anni fa segnò a suo modo una rivoluzione nel panorama della narrativa
italiana. Il romanzo racconta la storia di una donna morta, Delfina,
figlia degenere della ricca famiglia Pastalunghi, senza condizione nè
del tempo nè del denaro. Lei, scrittrice fallita, tossicomane
esperta in espedienti, rifiuto dei salotti milanesi, lesbica persa,
insiste nel credere di avere molti numeri a sua disposizione e un solo,
grande, eterno amore: la sua Caterina.
Ingenua, balbettante,
affascinante, quest’ultima sarà per lei ciò che
Delfina non è riuscita a fare: distruggerà il potere odioso
dei Pastalunghi, sdrammatizzerà la loro ipocrisia e gli industriali
del tonno in scatola, uccisori di delfini, difenderà il buon
nome della morta ribelle.
Il tutto per un
numero di pagine che sfiora le 400, rigorosamente scandagliate dall’acuta
analisi di Marco Cavalli, il quale sottolinea come «sia importante
nella ricognizione critica di un testo di Aldo Busi attenersi alle suggestioni
evocate dal paragone della sua letteratura con l’architettura».
«La mia speranza
- sottolinea ancora Cavalli - è di far compiere al pubblico una
visita guidata dentro e fuori il testo del romanzo, così che
tutti possano ammirare la musicalità delle relazioni d’ordine
che sono all’origine della sua straordinaria organizzazione interna
ed esteriore. Le difficoltà di "Vendita galline km 2"
sono le stesse che presenta la cupola di S. Maria del Fiore a Firenze:
in entrambi i casi si tratta di arte che ha eliminato ogni parvenza
di arte».
17/04/2004 - Brescia Oggi - Flavio Marcolini
|