Manuale
di educazione sessuale per gay ed etero
Piergiorgio Paterlini, ed. Zelig

Note di Copertina
Anche i testi più
recenti, aggiornati, 'aperti' che si occupano di educazione sessuale
sono tutti rivolti a un pubblico eterosessuale. L'omosessualità
viene affrontata, in genere, in un capitolo - più o meno esaustivo,
più o meno corretto - in fondo. Questo è, molto prima
che 'politicamente scorretto', scientificamente assurdo. Perché
la 'variante omosessuale' riguarda un piccolo, seppur significativo,
aspetto della sessualità e dell'affettività umane. Non
solo non spiega tutta la personalità di un uomo o di una donna,
di un bambino o di una bambina, ma non spiega nemmeno il 90% della loro
sessualità che, fatto salvo l'oggetto del desiderio, è
uguale a quella di altri omosessuali ed eterosessuali e diversa da quella
di altri omosessuali ed eterosessuali. Questo manuale parte da questo
presupposto, ma non lo dà per scontato. Lo spiega, e ne spiega
le conseguenze sia sul piano psicologico che sociale. Arrivando a una
conclusione sconvolgente: proprio perché l'uguaglianza, più
della diversità (che pure non viene negata), sta nella 'natura
umana' e non in una scelta 'civile', proprio perché da millenni
'si pensa esclusivamente eterosessuale' ci si illude di sapere ormai
tutto su sessualità e affetti, mentre siamo ancora all'età
della pietra. Può sembrare un paradosso ma non lo è: se
per una volta - come fa questo libro - si parte dall'omosessualità
invece che dall'eterosessualità, si trovano con più chiarezza
anche le risposte che riguardano gli eterosessuali. E si scopre che
le questioni aperte sulla sessualità di tutti sono assai più
numerose e intriganti delle cose che già conosciamo
"Sono più
simili fra loro due omosessuali che hanno una sola cosa in comune e
novantanove diverse (novantanove cose di sesso, non se uno tiene per
il Milan e l'altro per l'Inter) o un eterosessuale e un omosessuale
che hanno novantanove cose in comune e una diversa?"
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