INSIEME, IL 9 LUGLIO, PER DIRE “BASTA!”
Appello alla cittadinanza, alle istituzioni e alla comunità
GLBTT
È accaduto il 18 Aprile scorso. Un agguato – dietro
casa, alle 7 del mattino. Due, sui trent’anni, facce pulite
da bravi ragazzi, l’ultimo modello di un’auto costosissima,
forse una ragazza a casa che li aspetta, certamente dei genitori,
magari una moglie, dei figli, ed un lavoretto da fare, durante
il fine settimana, senza rischi… Aggredire un cucciolo di
donna, abusare di lei per colpirne un’altra solo perché
non ha vergogna di essere se stessa, non si nasconde, non tiene
il becco chiuso. Colpirla indirettamente - perché rimanga
vulnerabile. Colpirla nei suoi affetti “contro natura”
- perché le coscienze non ne siano turbate. Colpirla perché
la smetta – di sentirsi libera. Colpirla perché capisca
cosa vuol dire non esserlo, che la sua vita non conta nulla e
chiunque può farne quel che vuole se ha buoni amici pronti
a coprirgli le spalle, specie se il silenzio la inghiottirà...
Abbiamo sporto denuncia. Ci è stato chiesto il massimo
riserbo e abbiamo ubbidito. Poi, il 4 Giugno, l’amara sorpresa:
le indagini sono ad un punto morto, probabilmente finite. Per
quanto sconveniente sul piano personale, decido di denunciare
pubblicamente l’accaduto, perché di fronte ad una
tale enormità non si può e non si deve tacere. Quattro
giorni dopo il PM avvia le pratiche per l’archiviazione,
contestualmente si scatena l’inferno: diffamazioni, illazioni,
tentativi di scredito, sottovalutazioni, strumentalizzazioni -
un sommovimento perlopiù virtuale, bisbigliato, una specie
di congestione o delirio collettivo disomogeneo e inconcludente
che ha avvitato su se stesse le menti, immobilizzato i corpi –
e quasi non vi è stata reazione. Zitti i giornali, muti
i rappresentanti della comunità GLBTT, latitanti le istituzioni
– in queste condizioni è tutta la società
ad essere ostaggio della violenza, del ricatto e dell’intimidazione,
non solo chi la subisce fisicamente, non solo chi paga sulla propria
pelle il lassismo, l’ipocrisia, l’intolleranza, il
qualunquismo, la superficialità, il disimpegno.
Ma il coraggio, la forza della ragione, talvolta paga: il Procuratore
Capo della Repubblica respinge l’archiviazione ed ordina
l’immediata riapertura delle indagini affidandole alla Digos,
tanti singoli cittadini e cittadine, a prescindere dal proprio
orientamento sessuale, al culmine dell’indignazione cominciano
a chiedere “perché” e vogliono risposte, la
Commissione Provinciale alle Pari Opportunità decide all’unanimità
di promuovere e organizzare una mobilitazione facendosi portavoce
di chi crede nel rispetto e nel diritto, di chi chiede di non
essere lasciato solo, di chi pretende che nessuno lo sia...
Per questo le persone di buona volontà che hanno a cuore
non solo le sorti della nostra provincia o le proprie ma anche
quelle del nostro paese, si ritroveranno venerdì 9 Luglio,
alla manifestazione che si terrà a Lucca: per rivendicare
con forza il diritto ad essere ascoltate, rispettate e tutelate,
per dimostrare a chi le vorrebbe ricacciare nel buio, chiuse in
un ghetto, possibilmente morte, che sono vive, consapevoli, orgogliose
di essere, di esistere, e che non sono disposte a rinunciarvi.
Vorrei che fossimo in molti – tanti quanti la parte malata
della nostra società non ne ha mai visti. Vorrei che fossimo
capaci di dimostrare quel senso civico e quella maturità
che l’odio non conosce e accetta.
Vi chiedo di essere al nostro fianco, uniti in questa battaglia.
Cinzia Ricci
Carissimi e carissime,
la presente è per informarvi che a causa della sovrapposizione
di eventi diversi, la prevista manifestazione indetta per il 3
Luglio prossimo contro l’aggressione che ci ha viste protagoniste
il 18 Aprile scorso, è stata spostata a venerdì
9 Luglio, sempre a Lucca, intorno alle 18.
Una comunicazione ufficiale comincerà a circolare nei
prossimi giorni, appena la Commissione Provinciale Pari Opportunità
(organizzatrice e promotrice dell'iniziativa) avrà pronto
il programma. Si raccolgono sin da ora le adesioni che possono
essere inviate ai seguenti indirizzi:
centro.po@provincia.lucca.it o consiglieraparita@provincia.lucca.it
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Dal comunicato stampa diffuso dalla Commissione Provinciale per
le Pari opportunità Uomo-Donna:
«Il 18 aprile a Lucca una donna è
stata aggredita e violentata, una notizia che arriva come un pugno
allo stomaco, perché le modalità di questo atto
sono di quanto più offensivo ci possa essere per la dignità
di una persona.
Colpisce il silenzio di molti, di troppi,
su una cosa di tale gravità. Si conferma la necessità
di non smettere di parlare, di educare ad una società che
dia piena cittadinanza a tutte le differenze e faccia prevalere
il rispetto degli altri, dei loro sentimenti e dei loro orientamenti
sessuali.
La Commissione Provinciale per le Pari
opportunità Uomo-Donna, colpita da un evento così
forte, ritiene necessario richiamare l’attenzione dei cittadini
e delle cittadine affinché aggressioni e violenze di questo
tipo non si ripetano e a tal fine promuove un momento di pubblica
riflessione che riaffermi Lucca come città di tolleranza
e convivenza civile. In una iniziativa in cui è importante
superare le appartenenze politiche, la Commissione ha chiesto
l’adesione e la collaborazione delle Istituzioni lucchesi,
Comune e Provincia auspicando una partecipazione ampia e diversificata
delle varie realtà impegnate in ambito sociale, culturale
e di animazione del territorio in senso lato.»
Ad oggi, 5 Luglio, abbiamo avuto l'adesione dell'Amministrazione
Provinciale e siamo in attesa dell'adesione del Comune di Lucca,
cui seguirà il documento ufficiale.
Intanto, nel ringraziare per l’affetto che ci avete dimostrato
e soprattutto per aver sopportato con pazienza un mese di notizie
spesso confuse e contradditorie, vi comunichiamo programma e modalità
della manifestazione indetta contro l’aggressione che ci
ha viste protagoniste il 18 Aprile scorso…
· Appuntamento a Lucca, venerdì 9 Luglio,
alle ore 17:30
· Partenza da Piazza Santa Maria (interno
Mura, vicino a Borgo Giannotti)
· Arrivo
in Cortile Carrara (interno al Palazzo della Provincia, in prossimità
di Piazza Napoleone)
Il corteo, al quale vi preghiamo di partecipare imbavagliati
con un pezzo di stoffa bianca (niente striscioni,
bandiere, tamburi, fischietti, slogan, ecc.), si snoderà
silenzioso e lento seguendo questo
percorso: Piazza Santa Maria, Via Fillungo, Via Roma, Piazza San
Michele, Via Beccheria, Piazza Napoleone, Cortile degli Svizzeri,
Cortile Carrara.
Giunti in Cortile Carrara, intorno alle 19:00, proiezione del
monologo di Franca Rame “Lo stupro”.
Non vi saranno interventi dal palco.
Durante la manifestazione sarà distribuito ai partecipanti
e alla cittadinanza un documento esplicativo con un elenco completo
delle adesioni pervenute. Le organizzazioni presenti potranno
distribuire i loro.
Per aderire o avere ulteriori informazioni, rispondere a questa
mail, contattare la Commissione Pari Opportunità al N°
0583/433435 (dalle ore 9 alla ore 13) o scrivere al seguente indirizzo:
commissione.po@provincia.lucca.it
Contando sulla vostra presenza, vi salutiamo e ringraziamo ancora.
http://www.cinziaricci.it
(su questo sito potete trovare la cartina di Lucca con il percorso
segnalato)